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Intervista a Filippo Circelli | Roccart Gallery

  • Immagine del redattore: Fabio Rocca
    Fabio Rocca
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Tra sperimentazione, istinto e ricerca, Filippo Circelli racconta il suo percorso artistico e la continua ricerca di nuove possibilità.


Filippo Circelli artista

Ci sono artisti che, una volta trovato un linguaggio, scelgono di approfondirlo e renderlo sempre più riconoscibile. Filippo Circelli sembra invece interessato soprattutto alla ricerca, alla sperimentazione e alla possibilità di superare continuamente ciò che ha già raggiunto.

Nelle sue parole emerge un percorso in cui pittura, materia, istinto e riflessione si incontrano. Ogni opera rappresenta un nuovo passaggio, un'occasione per esplorare possibilità diverse e aggiungere un nuovo elemento a una ricerca che l'artista stesso definisce artistico-filosofica.

Lo abbiamo intervistato per parlare del suo rapporto con l'arte, della sperimentazione, dell'importanza di mettere in discussione ciò che già conosciamo e della continua ricerca di nuove vie.


Filippo Circelli artista

INTERVISTA A FILIPPO CIRCELLI:


Quando hai capito che l’arte sarebbe diventata una parte importante della tua vita?

Sì, l'ho capito e ho voluto che diventasse qualcosa di importante attraverso le prime sperimentazioni che facevo dopo aver finito di studiare, la sera, quando frequentavo l'ultimo anno di liceo.


Cosa ti interessa esplorare attraverso la tua arte?

Mi interessa esplorare tutto ciò che mi circonda.


Quanto contano l’istinto e la casualità nel tuo processo creativo?

L'istinto è molto importante, ma ancor più importante è la casualità dell'atto creativo. Nulla è casuale: tutto risponde a un volere divino superiore.

La mia tecnica pittorica, da me inventata, serve dunque per esplorare questa casualità, ma non solo.


Nella tua ricerca ci sono filosofi o pensatori che senti particolarmente vicini al tuo modo di vedere le cose?

Sì, ci sono alcuni pensatori e filosofi, ma ho sempre cercato di andare oltre gli esiti da loro teorizzati, pensati e scoperti, sia attraverso l'arte sia attraverso la filosofia.

Altrimenti, dove sarebbe lo sviluppo e il superamento dei pensieri passati? Non esisterebbe evoluzione e tutti godrebbero ancora dei primi esiti scoperti dall'uomo.


Che rapporto hai con la sperimentazione e con i materiali?

Ho un rapporto molto stretto con la sperimentazione, poiché fin da piccolo ho sempre creato oggetti dal nulla, sperimentando in modo giocoso nuovi materiali.


Filippo Circelli artista

Cosa cerchi oggi nella tua ricerca artistica?

Cerco l'essenzialità. Cerco nuove vie per la mia arte.

Ogni mio lavoro rappresenta un nuovo esito e un nuovo mattone posato nella costruzione della mia ricerca artistico-filosofica.


Cosa ti spinge a continuare a metterti in discussione come artista?

Il mondo dell'arte contemporanea è un fuoco che mi alimenta ogni giorno. Punto all'Olimpo, punto a finire nei libri di storia dell'arte.

È questo ciò che mi spinge ogni giorno a mettermi in discussione, cercando di superare anche i miei stessi esiti già raggiunti e consolidati.


Secondo te, quanto è importante mettere continuamente in discussione ciò che già conosciamo?

È fondamentale. Tutto deve essere messo in discussione, altrimenti non ci sarebbe sviluppo e continueremmo a godere soltanto delle prime forme d'arte.


Quando inizi un nuovo lavoro, parti da un’idea precisa oppure lasci spazio a ciò che accade durante il processo?

Ho un'idea ben precisa, consolidata attraverso bozze e schizzi. Tuttavia, nei quadri e nei miei lavori lascio sempre spazio alla casualità divina.


Come immagini l’evoluzione futura della tua ricerca artistica?

È una bella domanda, alla quale però non posso dare una risposta definitiva e assoluta, perché la mia ricerca muta di giorno in giorno.

Quello che posso dire è che cerco sempre un'evoluzione in ciò che faccio.


 
 
 

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