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  • Immagine del redattoreFabio Rocca

GIORGIO BO



Giorgio Bo nasce a Milano il 4 luglio del 1966. E’ un figlio d'arte: la madre Natalizia Bo, ha esposto in svariate manifestazioni artistiche in diverse città europee, compresa una personale a Milano presso il Palazzo dell’Arengario nel 1980.

Crescere in mezzo agli odori dei colori e olio di lino, rappresenta per Bo una fonte d’ispirazione fin dalla giovane età: ai tempi delle scuole medie, manifesta un’attrazione verso l’inchiostro nero, con il quale sono fluite le prime forme archetipiche che ha sviluppato con costanza per tutta la vita, fino a oggi.



Il percorso relativo alle arti visive si è evoluto nel corso del tempo attraverso diverse “sperimentazioni” dapprima nell’utilizzo degli acrilici su tela, poi attraverso gli oli fino all’utilizzo di materiali di tipo industriale come asfalti, resine e vetrificatori.

Negli ultimi anni ha avuto l’opportunità di scoprire l’uso di inchiostri su carta fotografica - sia neri che colorati - facendolo tornare a concentrarsi sul processo di creazione di figure vagamente antropomorfe con maggiore consapevolezza che si tratti di un flusso collegato agli archetipi dell’inconscio collettivo.

A settembre 2022, vince il primo premio della rassegna artistica internazionale “Difesa all’ambiente infantile” di Torino, con l’opera astratta “La curiosità”, assegnato dal critico d’arte Guido Folco.

Negli ultimi due anni ha esposto in diverse mostre del panorama internazionale a Milano, Torino, Genova e Roma





 

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