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Sara Alarcón: la magia della distorsione alla ricerca del silenzio

  • Immagine del redattore: Fabio Rocca
    Fabio Rocca
  • 6 set
  • Tempo di lettura: 2 min
CI CHIAMANO IMMIGRATI
CI CHIAMANO IMMIGRATI

La Roccart Gallery è lieta di accogliere tra gli artisti della mostra “Dove nasce il silenzio” l’artista contemporanea colombiana Sara Alarcón (Medellín, 1993). La sua ricerca si distingue per un linguaggio pittorico capace di trasformare l’ordinario in straordinario, in cui colore, texture e movimento diventano strumenti di distorsione e di rivelazione poetica.

IL GUARDIANO DELL'AVOGADO
IL GUARDIANO DELL'AVOGADO

Nei suoi lavori convivono quotidiano, natura, spiritualità e il profondo legame con gli animali, tutti elementi che trovano radici nella ricchezza sensoriale e culturale dell’America Latina. Ogni opera si offre come un frammento di vita trasfigurato: la “distorsione” non è solo un espediente stilistico, ma una lente attraverso cui il reale si apre a nuove possibilità percettive, evocando un mondo sospeso tra magia e memoria.

Alarcón fonde con naturalezza tradizione e contemporaneità, celebrando la diversità e il patrimonio della sua terra d’origine, mentre ne rinnova il linguaggio con uno sguardo intimo e universale. Le sue tele diventano estensioni della sua stessa essenza, veri e propri territori interiori in cui lo spettatore è invitato a perdersi e ritrovarsi.

L'EROE DEL CARRELLO
L'EROE DEL CARRELLO

Il suo percorso artistico l’ha portata a esporre in contesti nazionali e internazionali – dalla Jam Factory di Oxford (2022) al Greenwich Arts Council negli Stati Uniti (2023), fino alla Galería EAN di Bogotá e al Museo del Buñuelo in Colombia (2024) – conquistando l’attenzione di collezionisti pubblici e privati.

Oggi vive e lavora a Medellín, continuando a sviluppare un dialogo fertile tra radici ancestrali e linguaggi contemporanei, in un costante intreccio tra cultura e spiritualità. La sua presenza in “Dove nasce il silenzio” non è solo un momento espositivo, ma l’occasione per aprire un varco tra il visibile e l’invisibile, invitando lo spettatore a scoprire come il silenzio possa nascere dall’incontro tra materia, colore ed emozione.

 
 
 

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Roccart Gallery di Rocca Fabio P.I. 02269830515

via san gallo 89R, 50129, Firenze, IT

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