Yuri Biagini – L’astrazione come dialogo e immaginazione
- Fabio Rocca

- 4 set
- Tempo di lettura: 2 min
Yuri Biagini
Nato a Pistoia nel 1976 e residente a Firenze, Yuri Biagini coltiva fin da bambino una passione per il disegno, che nel tempo si trasforma in un legame profondo con la pittura. Dopo un percorso artistico e personale non lineare, dal 2009 partecipa a mostre e concorsi in Italia e all’estero, consolidando la propria cifra espressiva. Biagini completa la sua formazione diplomandosi al Liceo Artistico Leon Battista Alberti e prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove sta concludendo il Biennio di Nuovi Linguaggi Espressivi.

Dal 2017 è parte del percorso espositivo della Roccart Gallery, dove espone regolarmente le sue opere. In questo momento, le sue creazioni sono protagoniste della mostra “Dove Nasce il Silenzio”, un progetto che esplora il rapporto tra visione interiore e percezione del mondo circostante.
La sua arte si colloca nell’ambito dell’astrazione, intesa nel senso etimologico abstrahĕre — “trarre fuori”: colori, segni e forme diventano strumenti per evocare emozioni, stimolare pensieri e generare nuove visioni a ogni sguardo. L’opera di Biagini non è mai un oggetto chiuso, ma un dialogo aperto in cui lo spettatore diventa a sua volta creatore, portando all’interno dell’immagine le proprie esperienze e interpretazioni.

I riferimenti alla storia dell’arte — da Kandinskij a Cézanne, da Boccioni a Dalí — si intrecciano con interessi personali come l’astronomia, la fantascienza e la letteratura, in particolare le Città Invisibili di Italo Calvino. Nei suoi dipinti prendono forma mondi urbani che mescolano reale e immaginario, sogno e paura, ombra e speranza. Attraverso la luce e il colore, le sue opere raccontano l’avventura dell’immaginazione e dell’essere umano nelle città del passato, del presente e del futuro.
Yuri Biagini offre così una pittura capace di emozionare, stimolare la riflessione e trasformare ogni osservatore in parte attiva di un viaggio visivo e interiore senza confini.




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