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LUCA ALBIZI: Tra materia, tempo e visione

  • Immagine del redattore: Fabio Rocca
    Fabio Rocca
  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il lavoro di Luca Albizi si colloca in un territorio di confine, dove la pratica artigianale incontra una riflessione profondamente contemporanea sul tempo, sulla trasformazione e sul senso stesso dell’opera d’arte. Nato a Firenze nel 1969, Albizi sviluppa fin dall’infanzia un rapporto diretto con la materia, cresciuto all’interno di un contesto familiare legato al fare manuale: il padre falegname, la madre sarta, i nonni contadini. È in questo ambiente che prende forma il suo primo gesto creativo, tra scarti di legno, disegno e assemblaggio.

La sua formazione attraversa ambiti tecnici e artistici: dopo il diploma da geometra frequenta la Scuola Libera del Nudo e l’Accademia di Belle Arti di Firenze, per poi laurearsi in Disegno Industriale presso l’Università degli Studi di Firenze. Parallelamente approfondisce la scultura del legno, il restauro di dipinti, il disegno e la progettazione, mantenendo sempre attivo il laboratorio come luogo centrale della ricerca.

Il lavoro di Albizi non si fonda sulla ricerca dell’effetto o sulla velocità del segno, ma su un’idea di tempo come processo. Ogni opera nasce da una costruzione lenta, stratificata, dove il gesto artigianale non è mai nostalgico ma diventa strumento critico per interrogare il presente. In un’epoca in cui l’arte sembra aver perso confini definiti, Albizi lavora su oggetti sospesi, capaci di tenere insieme tradizione e contemporaneità senza forzature.


FUORI STAGIONE

Nelle sue opere, pittura, scultura e progetto convivono in un equilibrio aperto. Il lavoro non è mai definitivamente concluso: è piuttosto una tappa, un momento di passaggio in cui le riflessioni possono continuare, i percorsi spostarsi, le traiettorie cambiare. La domanda “quando un’opera è davvero finita?” rimane volutamente aperta, così come il rapporto con chi osserva.


Inserito nel contesto della mostra collettiva Punti di Vista alla Roccart Gallery, il lavoro di Luca Albizi si distingue per la capacità di invitare alla pausa, alla sospensione dello sguardo. Le sue opere non impongono una lettura unica, ma chiedono tempo, attenzione e disponibilità all’ascolto, restituendo all’arte una dimensione di consapevolezza e presenza.

In questo senso, la pratica di Albizi non è soltanto un atto creativo, ma una presa di posizione: un modo di abitare il tempo contemporaneo attraverso la materia, la lentezza e il pensiero.

 
 
 

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Roccart Gallery di Rocca Fabio P.I. 02269830515

via san gallo 89R, 50129, Firenze, IT

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