SABRINA FAUSTINI: Poesie di colore e spazi interiori
- Fabio Rocca

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Nata ad Alatri, Sabrina Faustini sviluppa fin dall’infanzia una profonda inclinazione per il disegno e, successivamente, per la pittura. La sua formazione si consolida attraverso un lungo e rigoroso esercizio della pratica artistica e grazie al confronto, negli anni Novanta, con un gruppo di pittori guidati dal maestro Benedetto De Santis, esperienza che le consente di affinare la tecnica e di maturare una sensibilità sempre più attenta al linguaggio del colore e della forma.
Attiva espositivamente dal 1996, Sabrina Faustini ha preso parte a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti e premi che testimoniano la solidità e la coerenza del suo percorso. La sua pittura si allontana progressivamente dalla rappresentazione diretta per approdare a un’astrazione materica intensa e stratificata, in cui il colore diventa elemento costruttivo primario.

Nelle sue opere non esiste una narrazione esplicita: volti, presenze ed emozioni affiorano e si nascondono all’interno della materia pittorica, suggeriti più che descritti. Le linee si dissolvono, i dettagli si rarefanno, lasciando spazio a campiture ampie e spatolate che costruiscono un equilibrio tra gesto e controllo. Ciò che emerge è una pittura capace di evocare stati interiori, più che di rappresentare oggetti o luoghi riconoscibili.
Il colore, protagonista assoluto della sua ricerca, assume una funzione simbolica e dinamica. Le variazioni cromatiche e le forme astratte delineano scenari che rimandano a tensioni profonde: desertificazioni, implosioni, strutture labirintiche e vortici energetici sembrano alludere a una realtà fragile, attraversata da crisi ambientali, sociali ed esistenziali. Tuttavia, all’interno di queste composizioni dense e talvolta drammatiche, affiorano sempre bagliori di luce, tracce di apertura, segni di una possibile trasformazione.

La pittura di Sabrina Faustini non indulge nel sentimentalismo, ma ricerca uno spazio senza limiti, un orizzonte aperto in cui la materia si trasforma e il colore costruisce nuove possibilità visive. Le sue opere possono essere lette come vere e proprie “poesie di colore”: superfici vibranti, attraversate da onde emotive, che invitano lo spettatore a un’esperienza percettiva e riflessiva profonda.
All’interno della mostra “Risonanze di Luce”, il lavoro di Sabrina Faustini si inserisce come una voce intensa e consapevole, capace di trasformare la luce in energia emotiva e la pittura in uno spazio di risonanza interiore, dove fragilità e speranza convivono in un equilibrio sempre in divenire.




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